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Marco Olivotto

Marco Olivotto

Nome: Marco

Cognome: Olivotto

Provincia di residenza: Nogaredo

Dopo la maturità classica si laurea in Fisica presso l'Università degli Studi di Trento. La sua prima occupazione ufficiale è quella di System Manager presso uno dei centri di calcolo dello stesso ateneo.
Nel 1992 abbandona l'università per dedicarsi alla produzione musicale e alla registrazione audio - tuttora sua primaria attività che esercita dalla sua ditta LoL Productions di Nogaredo, in Trentino. Questo lo porta a produrre qualcosa come cinquecento album negli stili musicali più diversi e a lavorare con alcuni straordinari artisti di livello internazionale.


Fin da bambino, avendo ereditato dal padre una passione inesauribile per tutto ciò che è fotografico e cinematografico, si occupa a livello amatoriale di fotografia e camera oscura, perdendo però la transizione epocale a Photoshop avvenuta a cavallo degli anni '90.
Verso il 2000 si riavvicina al mondo della computer graphics e in particolare del desktop publishing: qui inizia a scontrarsi con le problematiche relative alla riproduzione fedele del colore. Il punto di svolta avviene nel 2007 quando incontra Dan Margulis, l'uomo che ha sostanzialmente inventato la color correction in Photoshop, e decide di diventare suo allievo.


Una parte della sua attività si orienta alla formazione. Nel maggio 2010 presenta ALCE, un eccellente script dell'amico e collega Davide Barranca promosso e commercializzato da RBG, nel corso del "Dan Margulis' Day", trovandosi sul palco con personaggi come Bert Monroy, Alessandro Bernardi e Tiziano Fruet, oltre che con il suo stesso maestro. Poco dopo realizza tutta la serie dei video didattici per ALCE, livello base e avanzato, per conto di RBG.


Infine, nel 2011, inizia a collaborare con Teacher-in-a-Box che accetta subito la sua proposta di realizzare dei corsi relativi alla color correction. È una specie di ritorno a casa, che lo riporta da un lato alle emozioni della camera oscura a colori che aveva conosciuto da ragazzino, dall'altro a far parte di un gruppo di docenti in cui si trovano alcuni dei suoi migliori e stimati amici.


Ogni suo minuto libero è infine destinato al suo più grande progetto, quello che a lui appare più colorato, vibrante e luminoso di tutti gli altri: il piccolo Simone, che a tre anni sa già benissimo come la formula magica per ottenere i colori non sia "Abracadabra" bensì "CiEmmeIpsilonKappa".